Civita di Bagnoregio
Civita di Bagnoregio

Appellata da Bonaventura “città che muore”, Civita di Bagnoregio, a 10 km dal bad&breakfast Casale dei Gelsi e 10 km da Orvieto, è un’altra meta suggestiva facilmente raggiungibile dall’agriturismo in mezzo al verde umbro-laziale. Potete facilmente raggiungerla in moto e in mountain-bike.

Fondata dagli Etruschi 2.500 anni fa, questo borgo – che rientra nell’elenco della hit dei più affascinanti borghi d’Italia – affonda le radici del suo nome in Balneum Regis, ovvero “bagno del re” in quanto, secondo una leggenda, le acque avrebbero guarito le ferite del re longobardo Desiderio che così volle chiamare questo luogo. I rari documenti parrebbero far capire che Civita di Bagnoregio e Bagnoregio fossero due contrade di una stessa città denominata Balneum Regis fino all’XI secolo.

Ad est dell’abitato una strada e poi un ponte pedonale stretto, lungo 300 metri, collega il Belvedere – da cui si ammirano i calanchi argillosi e le inserzioni scintillanti del tufo – con il piccolo centro quasi spopolato di Civita, situato in uno splendido paesaggio di calanchi (qui siamo nella Valle dei Calanchi) sulla cima di un colle che continua a sgretolarsi. Ecco perchè il figlio di questa terra, San Bonaventura, che nacque a Bagnoregio nel 1221, la definì citta morente.

Civita sorge su un colle tufaceo sotto cui scorrono torrenti che provocano inarrestabili erosioni, al pari dell’attività erosiva dovuta agli agenti atmosferici. Entrando nel piccolo borgo colpiscono i palazzi rinascimentali e le tipiche case medievali dette “profferli” (case basse con balconcini e scalette esterne), caratteristiche dell’architettura viterbese. Da osservare la Porta di S.Maria, sovrastata da una coppia di leoni, che conduce alla chiesa romanica di S. Donato, edificio medioevale rimaneggiato nel XVI secolo.

A Bagnoregio si suggerisce di visitare: il Tempietto di S. Bonaventura dove sono custodite una Bibbia del XII secolo, forse dello stesso santo, e la teca che conserva le sue sue reliquie; la Cattedrale di S. Nicola; Porta Albana e la chiesa romanico-gotica dell’Annunziata con un chiostro incantevole. Scavata nel tufo sorge la grotta di S. Bonaventura, sul bordo orientale del Belvedere: una leggenda narra che qui Bonaventura guarì dopo che la madre pregò San Francesco.

Casale dei Gelsi → Civita di Bagnoregio 10km

Immagini Civita di Bagnoregio

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