Il Bagnaccio

Terme gratuite all'aperto

Tra la strada martana e la strada castiglione sorge, in aperta campagna e a ingresso gratuito, il Bagnaccio o Bacucco, ad appena 34 km dall'agriturismo Casale dei Gelsi e a 8 km da Viterbo. Al limite settentrionale del bacino termominerale lungo la Strada Martana, queste sorgenti, non più visibili in superficie, hanno attualmente una scarsa portata; in tempi remoti però erano molto più rigogliose, come testimoniano i resti dei maestosi edifici termali romani presenti nelle vicinanze.

Potrete immergervi nelle sorgenti termali sia ipertermali (65-66 gradi) sia ipotermali (23-29 gradi) accompagnate da emissioni di gas. Cinque le vasche naturali di bianco travertino ospitate al Bagnaccio, località nota sin dai tempi antichi, al pari delle famose Terme dei Papi. Grazie all'elevata temperatura dell'acqua termale, ci si può rilassare in queste pozze calde e rigeneranti (50/100 cm di profondità) anche in pieno inverno! Sono frequentatissime in tutte le stagioni dell'anno. L'acqua della sorgente del Bagnaccio, un paradiso gratuito alla portata di tutti, sgorga a una temperatura elevata: 65° C con una portata di circa 3/l al secondo e viene classificata sulfureo-solfato-bicarbonato-alcalino-terrosa debolmente solfata e ipertermale. E' inoltre ricca di oligoelementi e sali minerali, tanto che il suo residuo fisso indica valori di 2,420 g/l.

Le vasche sono libere ed il luogo, pur privo di spogliatoi e di qualsiasi attrezzatura, è comunque tenuto decorosamente. La pulizia delle vasche, che vengono svuotate e ripulite settimanalmente, è affidata ai volontari dell'Associazione Ecologica Amici del Bagnaccio, ufficialmente riconosciuta dal Comune di Viterbo e dalla Regione Lazio.

Dalle opere di Strabone, Tibullo, Simmaco, Marziale e Scribonio Largo (medico dell'imperatore Tiberio) si evince che le origini dello sfruttamento per scopi terapeutico-estetici risalgono al periodo etrusco-romano. Le terme divennero meta prediletta in epoca medioevale per molti pontefici. Nel 1404 papa Bonifacio IX accolse l'invito dei priori d Viterbo per curarsi i "gravi dolori delle ossa" con le acque e i fanghi.

Indicazioni: le pozze del Bagnaccio si raggiungono da Viterbo percorrendo la Strada Statale Cassia Nord e deviando al km 88 in direzione Marta. Dopo 1,5 km, appena prima dei ruderi di un impianto termale romano, Terme del Bacucco), si volta a sinistra sulla strada del Garinei, una via sterrata in rettilineo che segue l'antico percorso della via Cassia e che in breve conduce alle vasche.

Coordinate Satellitare: Inserire Via garinei
Minuti     N 42°27.579'  E 12°03.900' 
Secondi N 42°27'34     E12°03'54
Gradi      N 42.45964°   E 12.06502°

(tutte le info su www.turismolaghi.com, www.infoviterbo.it)

 

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